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Guida4 settembre 2026· 7 min

Omessa comunicazione Alloggiati Web: sanzioni, controlli e come metterti in regola (2026)

Cosa rischia davvero un host che non comunica gli ospiti alla Questura: reato ex art. 109 TULPS, arresto fino a 3 mesi o ammenda per ogni ospite, controlli incrociati 2025-2026. E come rimediare.

C

Cédric

Fondateur de ScanStay

Omessa comunicazione Alloggiati Web: sanzioni, controlli e come metterti in regola (2026)

«Tanto non controlla nessuno». È la frase che gira in molti gruppi di host — ed è la più pericolosa, perché la mancata comunicazione degli ospiti alla Questura non è una multa: è un reato.

Cosa dice la legge

L'obbligo è fissato dall'art. 109 del TULPS: chi dà alloggio, anche in affitto breve non imprenditoriale, deve comunicare le generalità degli ospiti alla Questura entro 24 ore dall'arrivo (6 ore per soggiorni sotto le 24 ore), tramite il portale Alloggiati Web.

La violazione ricade nell'art. 17 del TULPS: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206€. Sembra poco? Tre precisazioni:

  1. La sanzione si applica per ogni ospite non comunicato — una stagione di omissioni diventa un cumulo importante
  2. È un procedimento penale: si può chiudere con l'oblazione, ma passa dal casellario e da un fascicolo in Procura
  3. La Cassazione ha confermato più volte le condanne, anche per host «piccoli» e per semplici ritardi

Perché i controlli sono aumentati

Fino a qualche anno fa il rischio percepito era basso. Il quadro è cambiato:

  • Codice CIN obbligatorio: ogni immobile in affitto breve è ora censito in una banca dati nazionale — la guida al CIN è qui. Un immobile con CIN e zero schedine inviate è un'anomalia che salta all'occhio.
  • Incrocio automatico dei dati: dal 2025 le piattaforme (Airbnb, Booking) trasmettono sistematicamente i dati dei soggiorni all'Agenzia delle Entrate. Prenotazioni registrate + nessuna comunicazione in Questura = segnalazione facile.
  • Attenzione politica sul settore: circolari ministeriali sul self check-in, ordinanze comunali, ispezioni nelle città turistiche. Il settore è sotto osservazione.

I tre errori più frequenti (che contano come omissione)

  1. «Dichiaro solo il capofamiglia» — no: vanno comunicati tutti gli ospiti, inclusi familiari e bambini. Solo il documento è richiesto al solo capo famiglia/gruppo o ospite singolo.
  2. «Lo faccio a fine settimana» — la scadenza è 24 ore dall'arrivo. Una comunicazione in ritardo resta una violazione.
  3. File fai-da-te scartato dal portale — se usi l'«Invio File» e le schedine vengono scartate per errori di formato, quelle schedine non risultano inviate. Controlla sempre l'esito «Elabora» e conserva la ricevuta.

Sull'ultimo punto: il formato del file TXT è rigidissimo (168 caratteri a posizioni fisse, codici ufficiali). Il nostro generatore di file Alloggiati Web produce il file già conforme al tracciato, con validazione prima del download — e i dati degli ospiti non lasciano mai il tuo browser.

Sei in ritardo o non ti sei mai registrato: cosa fare

La strategia peggiore è continuare a non fare nulla. Quella giusta, in ordine:

  1. Richiedi subito le credenziali alla Questura della tua provincia (serve anche il CIN / codice regionale)
  2. Parti in regola da oggi: da qui in avanti, ogni arrivo comunicato entro 24 ore
  3. Conserva ogni ricevuta del portale: è la tua prova di adempimento
  4. Per il pregresso, valuta con un consulente: l'autodenuncia spontanea non cancella il passato, ma un comportamento regolare da subito pesa molto in caso di controllo

Se non vuoi più pensarci

Due strade complementari:

La conformità non è la parte divertente dell'ospitalità — ma è quella che ti permette di continuare a fare la parte divertente.

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